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05/12/2013
lettera aperta della Federazione Regionale...
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lettera aperta della Federazione Regionale

 

 Al Presidente pro tempore U NCI  NAZIONALE  via San Sotero, 32 - 00165  ROMA

 e,p.c;   Ai Presidenti pro tempore delle Federazioni Interprovinciali dell’Emilia Romagna

Alle Società Cooperative Territorialmente aderenti

 

 

 

Ill.mo Signor Presidente,

                                         la presente per palesarLe le innumerevoli avversità che ci troviamo ad affrontare, direttamente, sul campo, dopo l’ultimo improvvido provvedimento che, come un macigno, ci è caduto addosso. La nostra impressione è che nella Capitale tutto si svolga in una dimensione irreale e disgiunta dal territorio, inteso come “popolo bue” che accetta tutto quando generato nella Capitale del potere.

                                        Nulla importa che le cooperative siano asfittiche, che le Federazioni Territoriali facciano di tutto e di più per esercitare assistenza e tutela alle cooperative associate, che tentino con i pochi mezzi a disposizione di farsi sentire, che scrivano al MISE, alla Prefettura che, a loro spese, partecipino ai congressi, tutto ciò non importa, contano i cavilli giuridici e le lotte di potere, intanto, però, il territorio muore.

                                         Le cooperative aderenti sul nostro territorio regionale, non sono le grandi cooperative di consumo, di trasformazione, di costruzioni o le grandi banche. Le nostre sono cooperative medio piccole, che non hanno Dirigenti e P.R., anzi spesso l’Amministratore è il primo dei soci lavoratori, esse rappresentano appieno il socio lavoratore a cui si rivolge la Legge 142.

                              Le nostre cooperative non hanno bisogno di spot pubblicitari per sapere che “la coop sei tu” o per “metterci la faccia”, perché, loro, ci mettono la faccia, la schiena, le mani, tutto il loro tempo e firmano personalmente le garanzie presso gli Istituti di credito che li svenano, perché i loro rating sono bassissimi, non essendo soggetti patrimonializzati e finanziariamente interessanti.

                              Le cooperative che ho l’onore di rappresentare non si capacitano di come possa essere stata presa una decisione così drastica e importante senza alcun rispetto per loro, per il mondo del lavoro e per l’Italia, che ha certamente altre priorità e nessun bisogno di aggiungere disoccupazione e perdita di riferimenti territoriali. Eppure dal Signor Ministro dello Sviluppo Economico – che conosce molto bene una parte del mondo cooperativo - ci si aspettava una diversa sensibilità, almeno che mettesse in atto un suo autorevole tentativo di conciliazione, prima di prendere un provvedimento di tale portata.

           Oggi oltre alle oggettive difficoltà create da tale provvedimento siamo sottoposti ad una incredibile e diffamatoria campagna stampa da parte di alcune centrali cooperative che “esultano” (ovvero ballano sul morto).

                              E, proprio a nome delle Cooperative associate, siamo a chiederLe di voler contrastare, con tutti i mezzi a Sua disposizione, il consolidarsi della revoca revisionale, pronti a darLe tutto il ns.appoggio per ogni e qualsiasi azione di protesta volta a riportare la nostra associazione alla sua piena operatività.

                              AutorizzandoLa fin d’ora a pubblicizzare la presente, Le inviamo i nostri più distinti saluti, unitamente ai nostri migliori auguri di un Santo Natale di pace e serenità per tutti.

 

                                                                                  Il Presidente

                                                                                 

Notizia del 05/12/2013
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