Con Sentenza 13 gennaio 2012, n. 912 la Corte di Cassazione ha chiarito che "gonfiare" le schede carburante del parco auto dichiarando un costo maggiore di quello effettivo configura il reato di dichiarazione fraudolenta.
La condotta di chi presenta schede carburante relative ad operazioni inesistenti è stata infatti paragonata a quella che si tiene in caso di uso di fatture false, rendendo applicabile l'art. 2, D.Lgs. n. 74/2000, che sanziona la dichiarazione fraudolenta (da un anno e sei mesi a sei anni di reclusione).
Schede carburante e dichiarazione fraudolenta: Cassazione
Notizia del 19/01/2012